Sabato, Marzo 22, 2008

BASTA NAZI


Un anno fa avevamo denunciato pubblicamente le aggressioni e i pestaggi
fascisti subiti in città da ragazzi dal look alternativo/di sinistra
nelle scuole, per strada e nei locali, gli attacchi al Centro Sociale
Autogestito, ai circoli Arci, a sedi di partiti di sinistra, le
svastiche, le celtiche e le scritte naziste disseminate per Udine e nel
circondario.
Da quest'estate la situazione è addirittura peggiorata, questi sono solo
gli episodi più gravi degli ultimi mesi:
l. l'aggressione a colpi di boccale in faccia a un antifascista fuori
dal Bire; 2. le minacce subite dagli avventori di un locale frequentato
da gay; 3. l'inseguimento e la sassaiola contro l'auto di 4 ragazzi che
avevano appena lasciato il Bire; 4. l' intervento provocatorio del
capetto dei fascistelli a un'assemblea studentesca antifascista nella
sede della Cgil; 5. gli insulti e gli sputi alle donne che manifestavano
in piazza durante la giornata contro la violenza sulle donne; 6. le
scritte fasciste che continuano a campeggiare in città tra il
disinteresse generale quasi che quegli obbrobri siano una normale
componente del paesaggi; 7. l'aggressione a due ragazzi da parte di due
naziskin appena maggiorenni ma già armati di coltello; 8. l'incendio a
scopo intimidatorio del portone in legno [andato completamente
distrutto] dell'abitazione di un testimone in un processo per minacce
che vede imputato il capetto dei naziskin; 9. il contemporaneo
tentativo di incendio con benzina della recinzione e dell'edificio Centro Sociale Autogestito.

Quelli che stanno succedendo a Udine non sono fatti isolati, ma si
inseriscono nella preoccupante crescita dei gruppi neofascisti in tutta
Europa e in Italia (con pestaggi e intimidazioni a antifascisti,
migranti e qualsiasi persona non rientri nei loro parametri di
accettabilità, con incendi a Centri sociali occupati, circoli Arci, luoghi alternativi, sedi di partiti di sinistra), ed anche nelle
politiche securitarie governative, nel contesto della dittatura
mediatica, del revisionismo storico, dell'attacco all'autodeterminazione delle donne.

Bisogna che si sappia che anche a Udine ci sono gruppi nazifascisti che,
indisturbati, praticano la violenza, arrivando ormai a infestare anche
posti diversi dai loro covi abituali. Non si può accettare come normale
che il fascismo prenda piede approfittando dell' ignoranza della storia
da parte delle nuove generazioni.
È fondamentale che queste informazioni circolino come primo passo per
organizzarsi, tenere viva la coscienza antifascista e combattere il
razzismo, il sessismo e l'intolleranza per il diverso. Non si deve
sottovalutare questi fatti, pensando che tanto tocca sempre ad un altro,
non ci si deve lasciar intimidire. Se non ci muoviamo adesso rischiamo
che queste situazioni si riproducano e diventi un problema perfino
girare per strada, nella colpevole indifferenza e apatia generale. Per
questo invitiamo tutte le persone e i gruppi sensibili all'
allerta antifascista!

Sabato 29 marzo, dalle 17 alle 19, piazzetta del Lionello, Udine, presidio
antifascista con interventi, musiche, controinformazione.

Sabato 19 aprile, h.18, Centro Sociale Autogestito, Udine, presentazione
di "All'estrema destra del padre" e "metiX babel feliX", contro vecchi e
nuovi nazifascismi e razzismi.

Venerdì 25 aprile, Udine, r/esistenza ora, 65° anniversario della
Liberazione dal nazifascismo storico, per la liberazione dal nuovo
nazifascismo.

COORDINAMENTO ANTIFASCISTA UDINESE

fip,udine, viale tricesimo 7/3/2008



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